Pronuncia delle vocali
Errori ricorrenti

Lezione n° 1 : vocabolario e pronuncia


Occorre fare attenzione e ricordare, fin dall'inizio, che nell'alfabeto greco la "u" non esiste. La ipsilon minuscola greca "
u" però si confonde con la nostra vocale "u" per via della somiglianza di scrittura.
L' errore ricorrente dei principianti é di continuare a leggere la "u" italiana invece che la ipsilon greca.
Esempio
kùknoV (cigno) si pronuncia kìknos e non kùknos.
Nel greco moderno il suono della "u" si ottiene solo unendo due lettere dell'alfabeto la omicron e la ipsilon, cioé:
ou .

Come noterete abbiamo scritto in grassetto una vocale che é quella che si scrive con l'accento. Durante il corso continueremo a scrivere in grassetto le vocali sulle quali cade l'accento perché ci sembra che calcare sulla vocale con il grassetto renda più immediato comprendere dove cade l'accento. Quest'ultimo infatti viene nella maggior parte dei casi trascurato da noi italiani che non ne facciamo più uso in mezzo alla parola.Un'altra somiglianza da tenere presente é quella fra la "ita" maiuscola "
H" e la nostra H maiuscola, identiche, ma la "h(acca)" in greco non esiste.

 

 Vocali minuscole

Vocali maiuscole

a = a

e, ai = e

i,u,h,ei,oi,ui = i

o, w = o
ou = u

A = A
E, AI =
E
I, U, H, EI, OI, UI =
I
O, W =
O
OU =
U

Come si vede ci sono ben sei modi di scrittura per esprimere la "i" e due modi per esprimere la "e" e la "o". Ciò comporta difficoltà nella ricerca nel vocabolario delle parole neogreche, delle quali non si conosce l'esatto modo di scrittura, ma solo il suono. E' buon esercizio abituarsi fin da subito ad usare il vocabolario dal greco all'italiano, magari per tradurre qualche parola occasionalmente letta in neo greco.

Pronuncia delle consonanti

Errori ricorrenti

Nel neo greco le consonanti sono 17. Fin dall'inizio é importante distinguere quelle che non si pronunciano come in italiano, per cominciare, fin da subito, a pronunciarle come si deve. Anche perché se si trascurano questi particolari all'inizio, poi é difficile porvi rimedio.
Non si pronunciano come in italiano:

la b , la vita (beta nell'alfabeto antico) che si pronuncia appunto "v", il suono della nostra "b" si ottiene invece dall'unione della mi e della pi, mp (vedi sotto).
d, la dhelta, (notate come é scritta) che si pronuncia "dh" e non "d". Si confonde quasi con th della parola inglese "that".
La nostra "d" in neo greco non esite, il suono viene ricavato unendo due consonanti la
nt (ni e taf), ma non sempre, poiché, specialmente in mezzo alla frase nt può essere letta "nd", esempio: "tentwnw" = tendo, si pronuncia "tendono";
g , la ghama (notate come l'abbiamo scritta, con la gh), corrisponde solo in parte con la nostra "g". La "g" , davanti alla " a,ou,o " deve uscire dalla gola aspirata, come un gargarismo…gh, quasi nasale, quasi uno scarocchio..Es: latte, in greco si scrive gála e si pronuncia "ghhàla", la g esce dal profondo della gola;
davanti alle vocali che si pronunciano in italiano con un suono analogo alla "e" e alla "i", vale a dire "e,i,u,h,ai,ei,oi" la ghama si pronuncia quasi come la "i,semivocale" (quasi una ipsilon). Es:gioV = figlio, si pronuncia iòs. Notate come si scrive la sighma é finale di parola: V negli altri casi la sighma minuscola si scrive s..
Un'altra particolarità della ghama é di trasformarsi, in certi casi in una "n": gg - gk - gc, si leggono rispettivamente "ng - ng - nch".
u, la ipsilon, richiede una particolare attenzione giacché si può pronunciare come vocale (i) e come consonante (f,v).
Si legge "v" quando preceduta da a,e,h é seguita da ,k,x,p,s,t,f,c,y, si legge "f" quando,
preceduta da a,e,h é seguita da b,g,d,z,l,m,n,r.

la u preceduta da a,e,h davanti a ,k,x,p,s,t,f,c,y davanti a b,g,d,z,l,m,n,r.
au - eu - hu si pronuncia av - ev - iv si pronuncia af - ef - if

La z (zhita) si pronuncia come zh, un po' aspirata esempio: zw (animale) si pronunica Zho

La u in mezzo a due vocali si legge "v", esempio Geneuh (Ginevra) si pronuncia Yenevi.

mp e np si pronunciano "mb" , ma la mp sostituisce anche la pronuncia della nostra b, esempio: Brigitte Bardot in greco si scrive Mpitzit Mparnt
ò e si legge Brizit Bardò, notate che la tz insieme equivalgono alla pronuncia della nostra "z".
La trascrizione delle parole straniere comporta difficoltà per i greci, mancando loro alcune consonanti come la nostra "c" e "g"(quando queste consonanti sono seguite da "e" o" i"). Esempio Giacomo Puccini in greco si scrive Tziakomo Poutsini (pronuncia:Ziakomo Putsini). La nostra "ci" , "gi" "ce" e "ge" sono praticamente impronunciabili in greco.

Non ci sono problemi per pronunciare la Y che si legge "ps", esempio "ps w m ì", pane, si pronuncia psomì, ne per la X,x , ksi che si pronuncia "ks"

Confusione facile invece fra la K, k e la C, c per via della loro somiglianza di scrittura. La pronuncia invece é molto diversa la Kappa, K, k, si pronuncia dura come la "c" di casa, mentre nella chi, C, c si deve sentire soprattutto la acca aspirata, come c(h)ane in toscano. es: katsìka (capra) si pronuncia katsika, mentre càdi (carezza) si pronuncia Chadi, la "c" quasi non si sente.


Accenti

Nel greco moderno gli accenti sono importanti. Quasi tutte le parole sono accentate e gli accenti sono di più tipi (acuto, circonflesso, grave), ma riteniamo non dover approfondire l'argomento se non per questioni fondamentali di pronuncia.
E' importante osservare in quale vocale cade la dieresi
, oggi, praticamente, solo nella ï ,

poiché in questi casi le vocali si devono pronunciare separate. Es: rolw ï(orologio), si pronuncia roloi e non roli.