IL PARCO NAZIONALE MARINO DELLE SPORADI DEL NORD

Il Parco è suddiviso in due parti, la zona A e la zona B. La prima é la zona ecologicamente più protetta, la seconda é colpita da limitazioni secondarie.

Nella zona A , ampia 1587 Kmq, sono consentiti: la ripresa cine fotografica, il nuoto e l'ancoraggio, quest'ultimo con i limiti e le autorizzazioni previste (occorre informarsi presso la capitaneria di porto per i dettagli).

Nella zona B, (678 Kmq) invece é vietato : l'uso di bombole di ossigeno per la pesca o per l'esplorazione sottomarina, la pesca di conchiglie e spugne, la pesca con battelli di dimensioni medie entro 1,5 miglia marine dalle coste di Alonnisos e Peristera, il campeggio libero e l'accensione di fuochi in tutto il territorio dell'isola.

La pesca amatoriale (con la canna) e la pesca subacquea senza bombole sono permesse nella zona B.

All'interno della zona A sono previsti ulteriori limitazioni nelle zone intorno delle isole minori che variano da isola a isola.

I più drastici riguardano l'isola di Piperi, considerato il più importante territorio di nidificazione e riproduzione delle Sporadi. Divieto assoluto di avvicinarsi a meno 3 miglia marine dalla costa. Per sbarcare nell'isola, solo per motivi scientifici e per riprese cine-fotografiche, occorre un permesso speciale, che viene rilasciato dopo la presentazione di un'apposita domanda alla Polizia Portuale di Alonnisos a Patitiri da inoltrare all'IPECHODE, tel. 01-69176220 (Ministero greco per la tutela ambientale).

Nell'isola di Gioura é vietato l'avvicinamento a 400 metri dalla costa di ogni tipo di imbarcazione con l'eccezione dei battelli per la pesca professionale autorizzati.

Nell'isola di Kyra Panagia é prevista la concessione di un permesso per trascorrere una notte solo a bordo delle imbarcazioni nei porti di Ag. Petros e Plantis, senza scendere a terra. Il divieto di avvicinamento alla costa é limitato a soli 100 metri.

E ' vietato avvicinarsi a meno di 500 metri dalla costa degli isolotti di Skantzoura, Korakas,, Prasso, Skantili e Stroggilo.


Fin dal 1970 la prefettura di Magnesia aveva posto in essere una serie di divieti a protezione della foca monaca, seguiti successivamente da una serie di decreti ministeriali, ma solo dal 1992 con un decreto presidenziale é stato costituito ufficialmente il Parco Nazionale Marino delle Sporadi del Nord. I programmi sono stati finanziati dalla Comunità Europea e posti sotto il controllo diretto del Ministero dell'Ambiente greco. C'è da sottolineare che é stato il primo parco marino costituito in Grecia.

Lo scopo principale é la tutela di alcune specie animali e floristiche in via di estinzione. Un'importanza prioritaria assume il programma per la protezione della foca monaca (il maggior numero dei circa 500 esemplari stimati in tutto il Mediterraneo si trova in Grecia), al quale prendono parte nove organizzazioni non governative fra le quali la "Elliniki Etaria" che si occupa della protezione ambientale e culturale. La zona A ha infatti un notevole valore storico dovuto al frequente passaggio di navi in tutti i tempi. C'è la convinzione che nei fondali di questa zona si celino tesori archeologici di enorme valore, lasciati dalle imbarcazioni affondate. Per questo motivo sono previste pene durissime per chi tenta di recuperare il bottino. Da menzionare anche la Società Ellenica per lo Studio e la Protezione della Foca Monaca (con sede ad Atene, tel. 5222888).

Fra le specie animali protette, oltre la foca monaca: il corallo rosso, il falco Eleonora, il gabbiano bianco, la capra selvatica di Gioura, il marangone dal ciuffo, l'aquila Hieraetus e alcune specie di cormorani. Nel parco sono state avvistate alcune rare specie di balene (balena dalla lunga pinna "globicephala melaera" e la balena assassina "orcinus orca". La zona A é frequentata da una grande quantità di delfini. L'isola di Piperi è la più protetta in quanto ospita un gran numero di specie protette, tra le quali il falco della regina. Tra la fauna protetta merita una citazione l'alga Poseidonia, fondamentale per l'ambiente marino.Non mancano fiori e piante di interesse naturalistico (Campanula reiseri, Lynum gyranium, Arenaria Phytosiana, ecc).


Il parco si regge mediando fra interessi diversi. Atale scopo é stata costituita Cooperativa di tutela del Parco marino della quale fanno parte: la Cooperativa dei Pescatori di Alonnisos, il Movimento Culturale e Ecologico dell'isola che si occupa dell'informazione ed ha la sua sede a Patitiri, e altre associazioni categoriali, fra le quali quella degli albergatori. La struttura operante di maggior rilievo é la Stazione Biologica di Geraka, all'estremo nord dell'isola.

Una stridente contraddizioni riguarda il distacco dal Parco delle isole di Skiatos e Skopelos e della zona di Volos che ha causa dell'affollamento turistico, senza particolari vincoli ambientali, costituiscono una fonte di inquinamento e una seria minaccia. La volontà di prolungare la zona B fino a Volos esiste, ma é evidentemente contrastata da forti interessi economici.